DILUPOLI: installate le unità mobili intelligenti per il monitoraggio e l'allerta
- alicecarpi
- 7 giorni fa
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Il progetto DILUPOLI prosegue con una nuova fase della sperimentazione sul campo. Dopo l'installazione dei collari a feromoni nelle aziende pilota, sono ora in fase di posizionamento le unità mobili di monitoraggio e allerta, una delle innovazioni più significative previste dal progetto.
Si tratta di carrelli mobili progettati per operare direttamente nelle aree di pascolo, alimentati da pannelli solari e dotati di sistemi tecnologici avanzati che consentono di monitorare costantemente il territorio e intervenire in caso di avvistamento del lupo.

Una tecnologia al servizio degli allevatori
Le unità sono equipaggiate con telecamere ad alta definizione, una termocamera per il rilevamento anche nelle ore notturne e un sistema di dissuasione acustica che potrà essere attivato automaticamente quando verrà riconosciuta la presenza del predatore.
L'obiettivo è duplice: raccogliere informazioni utili sul comportamento del lupo nelle aree di pascolo e sperimentare sistemi innovativi di prevenzione in grado di ridurre il rischio di predazione, affiancando le tradizionali misure di protezione già utilizzate dagli allevatori.
Le postazioni sono inoltre gestibili da remoto, permettendo ai tecnici di monitorare il funzionamento delle apparecchiature e acquisire i dati necessari alla sperimentazione.
Una sperimentazione nelle tre aziende pilota
L'installazione delle unità mobili interesserà progressivamente tutte e tre le aziende partner del progetto, distribuite tra Ponente, Genova e Levante ligure.
Le informazioni raccolte saranno integrate con quelle provenienti dalle attività di monitoraggio faunistico e dalla sperimentazione dei collari a feromoni, consentendo di valutare l'efficacia complessiva delle tecnologie sviluppate nell'ambito di DILUPOLI.
Innovazione per una convivenza sostenibile
DILUPOLI nasce con l'obiettivo di favorire una convivenza sempre più equilibrata tra allevamenti e fauna selvatica, mettendo a disposizione delle aziende strumenti innovativi di monitoraggio, allerta e dissuasione.
Nei prossimi mesi i partner del progetto continueranno a seguire la sperimentazione, analizzando i dati raccolti e valutando l'efficacia delle diverse soluzioni per arrivare alla definizione di protocolli e linee guida trasferibili all'intero comparto zootecnico ligure.



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